Il significato delle Rune

Il Futhark, l'alfabeto runico, prende questo nome dal suono delle prime sei rune che lo compongono (come il nostro alfabeto utilizza i nomi delle prime due lettere greche), ed era usato dalle antiche popolazioni nordiche, non solo per riportare testi scritti, ma specialmente per le sue connotazioni magiche, simboliche e divinatorie. Non dobbiamo dimenticare che le rune sgorgarono da una ferita del dio Odino, e sono fatte del suo sangue, perciò sono portatrici di grandi significati magici.

Mielikki
Creato da Mielikki
il Nov 9, 2014
1

Fehu

Fehu è simile alla nostra F, ma la sua simbologia vuole ricordare un aratro, ovvero il benessere che proviene dal sapiente e paziente lavoro della terra. Essendo connessa al mondo contadino, indicando il lavoro nei campi o l'allevamento del bestiame, propizia opportunità di guadagno e di ricchezza, insomma un benessere di tipo fisico. Fehu è legata alla dea Freya, non solo grazie all'iniziale, ma anche per quanto riguarda la propiziazione dei raccolti.

2

Uruz

Uruz, una sorta di nostra U capovolta, rappresenta invece la sagoma stilizzata di un toro. In questo vuole indicare la forza e l'energia tipici di questo animale. Anche il nome della runa, Uruz, somiglia alla parola Uro, un tipo di grosso toro presente un tempo nelle regioni europee.

3

Thurisaz

Thurisaz ha un suono che non esiste in italiano, ma è presente nelle lingue anglosassoni come il suono "th" in parole come "think". Essa rappresenta il martello del dio Thor, una forza indomita, che potrebbe rivelarsi positiva, sbaragliando ogni ostacolo, ma che potrebbe ritorcersi contro il suo utilizzatore, dal momento che è troppo grande per essere imbrigliata.

4

Ansuz

Da non confondere con Fehu, a ben vedere Ansuz somiglia a una rudimentale A, con le stanghette più corte. In realtà rappresenta una bocca aperta, intenta a parlare. Ansuz infatti è la runa della comunicazione, della diplomazia e dei buoni consigli.

5

Raida

Facilmente riconoscibile in una R, Raida è la runa del viaggio, rimasta assonante con parole di derivazione nordica come "ride", inglese per cavalcare, "Reise" parola tedesca per indicare il viaggio o ancora negli evocativi "rider e Ritter" che rispettivamente nelle due lingue sopracitate significano Cavaliere, ovvero colui che instancabilmente viaggia (o cavalca) in una cerca senza fine.

6

Kano

Non poi così dissimile da una K senza la prima stanghetta, Kano è la runa del fuoco interiore. Simboleggia un fascio luminoso, una sorta di guida verso la conoscenza, la luce interiore che ci spinge a proseguire lungo il nostro cammino. Il fuoco dell'animo è però anche l'ispirazione dei poeti, e mi chiedo se sia solo un caso la derivazione latina che porta "cano" a divenire il verbo cantare, utilizzato da coloro che tramandavano le antiche leggende eroiche, come nel verso virgiliano che apre l'Eneide "Arma virumque cano", canto delle armi e degli uomini...

7

Gebo

Gebo simboleggia il dono, e non ha un diritto ed un rovescio, perché in qualsiasi accezione compaia, e da qualsiasi parte la si guardi, porta sempre qualcosa di positivo, sia esso un regalo nel senso fisico, o un dono più spirituale, una riconciliazione o un inizio.

8

Wunjo

Wunjo è la runa della perfezione e della gioia, rappresenta qualcosa di positivo che porterà benessere e felicità e talvolta è connessa al dio Wotan (Odino) in quanto dispensatore di benevolenza.

9

Hagalaz

Non è difficile vederci la moderna H, Hagalaz rappresenta la grandine, la forza distruttiva che potrebbe mettere in pericolo il raccolto, metaforicamente ciò che potrebbe apportare benessere e a cui a lungo ci si è dedicati. Si tratta di una runa che invita a proteggersi, non può essere estratta capovolta e perciò manifesta sempre il suo lato ammonitore.

10

Nauthiz

Nauthiz raffigura due bastoncini che vengono sfregati assieme per accendere un fuoco, presenta una situazione difficile, dove ci si trova in situazione di bisogno. Nauthiz è infatti la runa della necessità e simboleggia un momento dove sarà necessario raccogliere le proprie forze e far fronte a qualche ostacolo. Non ha un dritto o un rovescio. E' connessa al tenebroso regno di Nifelheim ed al drago Nidhogg, che rosicchia le radici del grande albero, rischiando di danneggiarlo.

11

Isa

Isa, tale e quale alla nostra lettera I, è facilmente assimilabile ad "ice", inglese per ghiaccio, ed infatti è proprio ciò che rappresenta. Il ghiaccio come materiale solido che blocca il corso di un fiume o che rallenta l'avanzata del pellegrino, Isa indica una situazione di stasi, un rallentamento. Come si nota facilmente dalla sua figura, uguale da entrambi i lati, questa runa non ha un dritto o un rovescio.

12

Jera

Jera è la dodicesima runa e non a caso, essa rappresenta infatti il compiersi di un ciclo, il ritorno del nuovo anno, e non ci sfuggono infatti le similitudini con parole come Jahr o Year (anno in tedesco ed inglese). Al termine del ciclo, si raccoglierà ciò che si è seminato, il duro lavoro verrà ripagato. Jera a sua volta non ha un rovescio, rappresenta un circolo in costante rotazione ed evoluzione.