INGUSCEZIA

La più piccola delle Repubbliche della Federazione e anche una di quelle meno sviluppate. Una storia difficile e tensioni etniche non ancora del tutto assopite ne hanno rallentato la crescita. Il nostro viaggiatore troverà tuttavia motivi di ottimismo per il futuro di queste genti e scoprirà paesaggi straordinari prima ignoti.

Repubblica d'INGUSCEZIA

Particolare del complesso monumentale di NazranFoto Luca Pingitore

Particolare del complesso monumentale di Nazran

Territorio e informazioni essenziali

E' la più piccola delle repubbliche federate con meno di 4.000 km2 (più grande della Valle d'Aosta ma meno del Molise). Gli abitanti però sono quasi mezzo milione, con una densità quindi piuttosto alta (135 ab/km2) considerato anche che il territorio è attraversato a sud dalla catena del Caucaso e che non c'è concentrazione metropolitana. Dal 2002 la capitale è Magas, città fondata appena nel 1994 specificatamente per scopi amministrativi. E' la più piccola delle capitali federali, non arriva nemmeno a 10mila abitanti (8.800 secondo gli ultimi rilievi). La capitale storica e città più popolosa è invece Nazran (quasi 120mila abitanti). Fuso orario di Mosca UTC+3:00. Lingue ufficiali - inguscio, russo.

Video presentazione

Popolazione

Gli Ingusci sono un popolo autoctono caucasico strettamente imparentato con i Ceceni. Parlano una lingua simile e sono anch'essi musulmani sunniti. Attualmente sono circa il 94% della popolazione ed il loro numero è in crescita (censimento 2010). I ceceni sono tra il 4 e 5%, i russi addirittura meno dell'1% (0,8%). Gli andamenti demografici hanno subito forti scosse nel tempo - dopo la demportazione ordinata da Stalin, dopo la riabilitazione di Krusciov ed il conseguente rientro, dopo il crollo dell'URSS e le tensioni interetniche con ossetini e ceceni. La Repubblica per altro, oltre alle variazioni demografiche, ne ha subite anche di territoriali - al ritorno dalla deportazione si trovarono privati del distretto di Prigorodny, passato all'Ossezia, e nel 1992 il territorio della Inguscezia venne separato da quello della Cecenia cui faceva parte sotto l'URSS. La lingua inguscia assunse forma scritta solo a inizio secolo scorso sulla base dell'alfabeto arabo. Dopo la Rivoluzione di Ottobre venne riformulata sull'alfabeto latino. Nel 1938 avvenne l'omologazione al cirillico. Oggi le lettere sono 46 in tutto, quindi tutte quelle dell'alfabeto cirillico russo più altre 13 specifiche per meglio rappresentare la difficile fonetica inguscia.

Clima

Le temperature medie dipendono molto dall'altitudine di rilevamento, diciamo in generale che gli inverni sono piuttosto nevosi e rigidi (media di gennaio rilevata a Nazran - 7 C°) e estati intorno ai 22 C° di media con alta variabilità. Area abbastanza piovosa con circa 1200 mm di precipitazioni annue (livello delle zone montuose italiane).

Storia

Come visto con i ceceni, anche gli ingusci utilizzarono le montagne per sfuggire alle scorribande dei popoli rimasti nomadi provenienti da Est. L'islam iniziò a diffondersi proprio da questi passando per prima per Daghestan e Cecenia. L'islamizzazione venne completata solo nel corso del XIX sec., come in Cecenia, in funzione anti dominio russo la cui annessione all'Impero avvenne nel 1770. Dopo la rivoluzione bolscevica l'Inguscezia andò a far parte da prima nella 'Repubblica delle Montagne' insieme a Cecenia, Kabardino-Balcaria, Caraciaj-Cerchessia e Ossezia del Nord (1920) poi venne ridefinita come R.A.S.S. Ceceno-Ingusceta (1936). Il 23 febbraio del 1944, dopo la riconquista della regione da parte dell'Armata Rossa, gli ingusci vennero deportati in Kazakistan e Asia centrale insieme ai ceceni per ordine di Stalin con l'accusa di collaborazionismo con i nazisti. Dopo la riabilitazione concessa da Crusciov, la R.A.S.S. Ceceno-Ingusceta venne ristabilita ma un intero distretto era nel frattempo passato sotto l'Ossezia del Nord e molte terre ingusce da questi occupate. L'attrito tra i due popoli si potrasse a lungo (persiste in parte tutt'ora) e la situazione di crisi e caos venutasi a creare con la caduta dell'URSS fu, come per la vicina Cecenia, occasione per regolamenti di conti e conflitto etnico. La situazione di crisi ebbe il suo apice con la vera e propria guerra Ossetino-Ingusceta del 1992. La situazine finì poi con l'aggravarsi per via dei rifugiati provocati dalle dispute territoriali e, nel 2004, dagli sconfinamenti dei fondamentalisti ceceni che attaccarono Nazran. Ora la situazione appare stabilizzata e tranquilla ma con i vicini ossetini non pare corra buon sangue, come pure le relazioni con russi e ceceni sono complesse. Le tante ferite provocate da guerre, crisi e disavventure del passato, hanno lasciato seri segni e solo ora iniziano a vedersi segnali positivi per il futuro.

Ordinamento

Nell'estate del 2009 una serie di attentati terroristici ha colpito le più alte cariche della repubblica: Aza Gazgireeva, vice presidente della Corte suprema, l'ex vicepremier Bašir Ausgev e il Ministro dell'edilizia, Ruslan Amerkhanov, uccisi; il Presidente della repubblica Junus-Bek Jevkurov, ferito in un attentato in cui suoi tre agenti sono deceduti. La gestione federale di questa Repubblica così ai margini non è facile, l'Art.11 della stessa costituzione ingusceta afferma che uno dei più importanti compiti delle istituzioni consiste nel riottenere il riconocimento politico del territorio sottratto illegalmente alla nazione e salvaguardare l'integrità territoriale della Repubblica di Inguscezia. Le zone territoriali contese all'Ossezia del Nord, ancora oggi, sono ben due - il distretto di Prigorodnyj (zona Vladikavkas) e quello di Kurikau (Keskem, prima della deportazione). Quest'ultimo è un sottile lembo di terra che separa lo strozzamento territoriale al nord dell'Ossezia e che sia Inguscezia che Kabardino-Balcaria riconoscono di fatto inguscio. Giuridicamente tuttavia è territorio ossetino. Si tratta di dispute territoriali che si trascinano dietro dai tempi del ritorno dalla deportazione degli ingusci e che, visto anche l'intento dichiarato in Costituzione, non paiono affatto concluse. Il fatto che la stessa Costituzione dell'Inguscezia rivendichi la questione territoriale dimostra il livello di autonomia richiesto alla Federazione e, in buona parte, da questa concesso.

Economia

Con poche risorse naturali ed una economia incentrata più che altro su agricoltura e allevamento tradizionale, l'Inguscezia è stata dichiarata zona di libero scambio per incoraggiare gli investimenti ma con scarsi risultati. Gli indici economici sono tra i peggiori della Federazione. Ovviamente le vicissitudini storiche, la deportazione, la guerra, dispute territoriali e crisi, hanno inciso molto sul normale sviluppo che la regione avrebbe potuto avere. Il turismo potrebbe essere una delle linee di sviluppo percorribili considerate le innumerevoli fortezze medioevali tra le pittoresche montagne, le risorse naturalistiche, usi, costumi e ospitalità della popolazione. Il senso di sicurezza per i visitatori dovrebbe tuttavia migliorare e le dispute definitivamente concludersi per poter finalmente attrarre masse significative di turisti.

Curiosità

• A Nazran, capitale storica e culturale, il dramma della deportazione è ricordato con due importanti complessi monumentali - Il memoriale e museo delle 9 torri, e il grandioso complesso monumentale alla gloria.
• Le montagne dell'Inguscezia nascondono almeno tre grandi complessi fortificati risalenti al XVI sec. con le tipiche torri di guardia caucasiche. Inoltre, resti antichi come quello della chiesa di Tkaba-Ersi, risalenti addirittura al VIII sec., dimostrano l'antica storia e le potenzialità turistico-culturali che questa terra avrebbe.
• Stranamente, pur avendo uno degli indici economici peggiori ed anche una valutazione bassissima sulla qualità della vita secondo le statistiche, gli ingusci sono il popolo più longevo della Federazione - 76 anni e mezzo gli uomini, 83 le donne.

QUIZ

1 / 10

Sapresti indicare dove si trova l'Inguscezia sulla carta geografica?

Link utili per curiosità e approfondimenti sulla Repubblica d'inguscezia

Sputnik Italia, Alessio Trovato